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14 Giugno 2008 - 6:25Recensione Ninja Gaiden 2 (Esclusiva Xbox 360)




RECENSIONE NINJA GAIDEN 2 (Esclusiva Xbox360)
A quattro anni di distanza dall’uscita del suo predecessore Ninja Gaiden torna a far parlare di se

Siamo a Tokyo, o almeno in quella che è una Tokyo futuristica secondo l’interpretazione del Team Ninja, nel negozio del buon vecchio Muramasa per la precisione. Il nostro vecchietto preferito sta parlando con un gran bel pezzo di bionda riguardo un’altra nostra vecchia conoscenza quando un manipolo di Ninja del Clan del Ragno Nero fanno irruzione nel negozio e cercano di rapire la ragazza, un’agente della CIA, senza però aver fatto i conti con il famigerato Ninja Drago il grande Ryu Hayabusa. Questa è pressappoco la premessa narrativa della nuova fatica del Team Ninja, che già da qui ci lascia intuire come la trama sia poco più che un pretesto per passare alla mera azione portando il nostro Ninja ad esplorare luoghi sempre più improbabili (addirittura una New York devastata dai demoni). Ma lasciamo perdere la trama che non è di sicuro il motivo che ci ha spinto a giocare questo Ninja Gaiden 2 e passiamo alla vera anima del gioco: l’azione. L’impatto con il primo combattimento del gioco è da far cascare la mascella. Animazioni fluidissime, tanti nemici sullo schermo, nuove combo per la nostra fedele Spada del Drago… ed ecco che un semplice fendente può far saltare via un arto e mediante la pressione al giusto momento del tasto Y dare vita ad una truculenta fatality. Stupendo soprattutto considerando che anche ai primi due livelli di difficoltà disponibili (Sentiero dell’Accolito e Sentiero del Guerriero) i combattimenti non si rivelano mai banali e richiederanno sempre l’impegno del giocatore pena il game over. Ben tornato Ninja Gaiden. Perché checché possano dire i puristi questo secondo episodio non è affatto più facile del precedente e ai livelli più alti di difficoltà resterà una prerogativa degli hard core gamers. Se infatti nel primo Ninja Gaiden un singolo colpo poteva dare il via ad una combo, ma in sé era poca cosa, in questo secondo capitolo ogni fendente può dare il via a frenetiche azioni di gioco. Quindi non è necessario saper eseguire tutte le combo più complesse per ricavare esaltazione dall’esperienza di gioco, anche se il vero divertimento sta proprio e ancora una volta in quello, soprattutto grazie all’aggiunta di nuove e interessantissime armi che richiederanno molto tempo per essere padroneggiate come la fedele Spada del Drago. Sembra tutto perfetto, e in effetti lo è, fino a quando non si notano le piccole magagne insite nel titolo di Itagaki. Prima fra tutte la telecamera. Nonostante l’aggiunta del movimento libero mediante lo spostamento della levetta destra la telecamera tende spesso e volentieri a impallarsi e fornire pessime inquadrature proprio nel bel mezzo dell’azione. Una cosa non da poco visto che un attimo di distrazione può risultare fatale, soprattutto contro i tanti boss e un difetto già presente nel primo Ninja Gaiden. Ci si aspettava quindi che venisse risolto ma purtroppo così non è stato, così come non è stata aggiustata la lunghezza del salto che vi porterà a dover ripetere più volte la stessa scalata. Altro grande limite, nonostante le ambientazioni molto più grandi del precedente episodio sono i numerosi muri invisibili contro i quali ci si ritroverà a sbattere fastidiosamente ogni tanto. Niente di grave o imperdonabile anche considerate le numerose migliorie apportate, ma che comunque era lecito aspettarsi risolte viste anche le numerose lamentele dei giocatori. A parte i difetti (che comunque non inficiano la qualità finale del prodotto) va segnalata la preziosa aggiunta di una specie di sistema a checkpoint che permetterà di non ripetere troppe volte la stessa sezione in caso di dipartita e ricavarne quell’odioso senso di frustrazione che ammazza il divertimento e che avranno sperimentato di sicuro anche i sopracitati hard core gamer. Per il resto nulla da dire per lo splendido comparto grafico (anche se onestamente con le potenzialità di 360 si poteva fare qualcosa in più soprattutto per quanto riguarda alcune ambientazioni). I corpi e le macchie di sangue restano a terra anche quando si ripassa due volte per lo stesso punto, così come le membra mutilate dei nemici. Un piccolo accorgimento che comunque contribuisce a rendere più coinvolgente il gioco che richiederà diverse ore e non poche imprecazioni per essere portato a termine soprattutto se si decide di voler raccogliere tutti e 30 i teschi di cristallo nascosti lungo il gioco e sbloccare tutti gli extra e gli obbiettivi (addirittura 60). Un titolo quindi destinato a bissare il successo del suo predecessore e che riesce a dare freschezza alla saga senza però stravolgerla. Consigliato a chiunque possieda una 360.

VALUTAZIONE GLOBALE
PRO
Giocabilità eccelsa e profondità del sistema di combattimento mai raggiunta prima

CONTRO
La telecamera tende a causare (ancora) qualche problema di troppo

VOTO GRAFICA: 9 SONORO: 8 GAMEPLAY: 10 LONGEVITA’: 10 VOTO COMPLESSIVO: 9.5 .

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